In.gredienti, il libro
In.gredienti è stato redatto con l’aiuto di professionisti-amici: pertanto tutte le scelte, dal formato alla carta, dalle immagini ai testi, sono state realizzate alle Calandre, vale a dire pensate ed elaborate tra la Sala Cavalieri, l’ufficio e la cucina del nostro piccolo mondo, in via Liguria. Potrà essere un limite, ma ci piace pensare che sia un nostro limite. È stato intitolato In.gredienti perché l’etimologia della parola contiene - segreto - il senso del nostro cucinare: avanzare verso il nucleo attraverso l’ascolto e la frequentazione della materia. In questo senso centrale è la rilettura, in cui illustriamo una successiva visione del piatto, necessaria a scandire una misura introspettiva d’approccio, tesa a penetrare il senso delle cose. Non si tratta di una rappresentazione architettonica, bensì di un tentativo di confronto tra il cibo e il suo nutrimento. Questa ricerca concettuale verrà supportata da un breve racconto che introdurrà ciascuna pietanza. Non mancheranno inoltre le consuete ricette; le abbiamo divise in undici capitoli, corrispondenti agli ambiti di ricerca degli ultimi anni. Nella prima parte, dedicata al dialogo, abbiamo anche voluto inoltrarci attraverso i percorsi di vita professionale: gioie, lezioni, vicissitudini che hanno sin qui contraddistinto un cammino denso di soddisfazioni, ma anche di dubbi e sacrifici. Tutto il libro è dunque scandito dalle nostre vive, semplici voci. In.gredienti, però, si dilunga con profusione di immagini e parole attorno a qualcosa che può descrivere solo per sommi, quasi futili, capi: infatti le componenti fondamentali di un piatto - l’odore e il gusto - sono qui apertamente negate. In questa privazione ci leggiamo qualcosa di ironico, un gioco nel gioco che giustifica, in parte, questa pubblicazione.
Nell'aprile 2008, Massimiliano Alajmo a Londra riceve il premio "Gourmand World Cookbook Award 2007", come miglior libro di cucina al mondo.
Massimiliano e Raffaele Alajmo











