Il “Calandrino” prepara frittelle e crostoli

Il segreto di Rita
sta nella frittura

Dall’irresistibile profumo zuccherino, frittelle e crostoli (a seconda della regione, chiamate anche chiacchiere o bugie) diffondono quel profumo dolce che annuncia l’arrivo del Carnevale...

Dall'irresistibile profumo zuccherino, frittelle e crostoli (a seconda della regione, chiamate anche chiacchiere o bugie) diffondono quel profumo dolce che annuncia l'arrivo del Carnevale. I dolci rappresentano l'essenza stessa della festa lunga settimane prima dell'inizio della Quaresima. Il Carnevale più famoso del mondo si trova a pochi chilometri: è quello di Venezia. Ai tempi della Serenissima il Carnevale era il momento più atteso dai veneziani, che festeggiavano organizzando spettacoli e "feste da ballo in campiello". I balli nella Corte del Fondaco dei Turchi davano il via alle feste danzanti di Carnevale, che proseguivano poi in molti altri luoghi della città: piazza San Marco, riva degli Schiavoni e gli altri campi di Venezia diventavano immensi palcoscenici in cui si organizzavano intrattenimenti di ogni tipo e durante il Carnevale la città era tutto un proliferare di feste e spettacoli a cui partecipano veneziani e foresti.

Ma torniamo ai dolci. A Venezia la “fritola” era considerata quasi un dolce nazionale ai tempi della Serenissima. A produrre le fritole erano i “fritoleri”, al tempo stesso produttori e venditori di frittelle. 

Agganciandosi a questa antica tradizione, il laboratorio della pasticceria del Calandrino, che ha appena terminato la produzione dei lievitati natalizi, è ora già lanciato per i dolci del carnevale. Oltre alle frittelle classiche, di frutta (ananas e mela) e ripiene di crema o zabaione, nel banco pasticceria del Calandrino si troveranno anche crostoli, da sempre apprezzati per la loro leggerezza e friabilità. “La  ricetta” - racconta Rita Alajmo - è la stessa di mia mamma. Dopo varie prove l'ho codificata per usarla in laboratorio”. Gli ingredienti sono pochissimi, ma il segreto sta nella frittura, che va fatta esclusivamente con olio di oliva, per conferire un delicato sapore ai dolci e una croccantezza ineguagliabile. E per finire, una spolverata di zucchero semolato, perché quello a velo rischia di inumidire l'impasto.

Per un dolce assaggio, la pasticceria “Il Calandrino” è aperta dal martedì al sabato dalle 8 alle 21 e la domenica dalle 8 alle 20.

“Pasticceria Il Calandrino” - Via Liguria 1 - 35030 Sarmeola di Rubano (PD)  - tel. 049 630303 oppure calandrino@alajmo.it

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