di Marisa Huff
New York pullula d'italiani. E non mi riferisco ai 608.000 italo-americani che ci vivono, ma ai 445.00 turisti italiani che nel 2009 hanno visitato la Grande Mela.
Il viaggiatore italiano che volesse ritrovare l'atmosfera di casa in uno dei ristoranti di Little Italy, sarebbe però sorpreso nello scoprire quali piatti sono venuti a rappresentare la cucina italiana nella testa della maggioranza degli americani. Le fettuccine Alfredo sono forse l'esempio più eclatante: un piatto molto comune nel menù dei ristoranti americani, e per lo più sconosciuto in Italia, che ha lasciato innumerevoli turisti italiani con la domanda… “ma chi cavolo è questo Alfredo?”.
Basata su una ricetta per fettuccine al burro inventata dal ristoratore romano Alfredo Di Lelio, la versione americana standard delle fettuccine Alfredo - come quella citata nelle ultime edizioni di Joy of Cooking, il più popolare libro americano di cucina - richiede pasta fresca, burro, panna e Parmesan grattugiato. Molto spesso oggi vengono accettate variazioni sul tema che prevedono l'aggiunta di pezzi di pollo alla griglia, aglio o piselli.
Secondo The Encyclopedia of American Food & Drink di John Mariani questo piatto arrivò negli Stati Uniti grazie a due famosi attori di Hollywood. Durante un soggiorno a Roma negli anni Venti, Douglas Fairbanks e Mary Pickford avevano preso l'abitudine di cenare ogni sera alla trattoria di Alfredo in Via della Scrofa. I due attori si erano letteralmente innamorati della pasta al burro di Alfredo e in segno di gratitudine gli vollero regalare un cucchiaio e una forchetta dorati. La storia catturò l'attenzione di alcuni giornalisti internazionali e così la ricetta delle fettuccine di Alfredo cominciò il suo viaggio sull'Oceano Atlantico.
La ricetta originale del condimento di Alfredo era una combinazione di Parmigiano Reggiano e burro fatto in casa (con un alto contenuto di grassi), dato a sua moglie dopo la nascita del loro figlio. Per compensare la mancanza negli Stati Uniti di un burro così ricco e cremoso, i cuochi americani decisero di aggiungere panna (e a volte tuorlo d'uovo). La popolarità delle fettuccine Alfredo diventò enorme dopo la Seconda Guerra Mondiale quando gli americani cominciarono a viaggiare nuovamente verso l'Europa: nel 1950 Alfredo spostò la sua trattoria in Piazza Augusto Imperatore, continuando ad attrarre camionate di turisti americani.
Il 21 novembre 1961, Di Lelio fu incoronato “Re delle fettuccine, Alfredo il Grande” dal Los Angeles Times. Sconosciute dalla maggioranza degli italiani, le fettuccine Alfredo erano diventate il loro piatto nazionale.
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